Europei di scherma nel caos. Ancora malori per il caldo, ora collassa un giudice

Seconda giornata rovente al Palasport: dopo i malori tra atleti e staff, stamattina è crollato un giudice. La giuria internazionale minaccia di annullare l’evento. La Regione e tenta soluzioni d’emergenza, ma è già figuraccia europea

Il secondo giorno degli Europei di scherma a Genova si apre sotto il segno dell’emergenza. Un’emergenza, peraltro, ampiamente annunciata. Il caldo umido che da ieri attanaglia il Palasport ha causato un nuovo malore, questa volta colpendo un giudice internazionale, costretto a interrompere l’attività e a ricevere assistenza medica sul posto.

L’episodio è avvenuto alle 10:00 di stamattina, come confermato dal rapporto ufficiale del 118: la persona è stata soccorsa dai sanitari e trasportata al punto di primo intervento allestito all’interno dell’impianto. È solo l’ultimo di una serie di casi: le emergenze, da ieri, sono diventate routine in un contesto climatico insostenibile.
Il caso ha fatto esplodere la tensione: la giuria internazionale, preoccupata per la sicurezza dei partecipanti, avrebbe minacciato di sospendere la competizione per l’incolumità dei partecipanti se non verranno adottati provvedimenti immediati. Si teme la chiusura dell’evento, con un danno d’immagine incalcolabile.
Nel frattempo, le istituzioni locali corrono ai ripari. Il presidente della Regione Marco Bucci, in stretto contatto con gli organizzatori, avrebbe preso in mano direttamente la questione, mettendo gli uffici alla ricerca urgente di unità mobili di condizionamento per raffreddare l’ambiente del Palasport, ovviamente con aggravio di costi considerevole. Ma il malcontento monta e sui social, tra atleti e addetti ai lavori, si parla apertamente di “figuraccia europea”.
La giornata di sabato aveva già messo in luce i limiti strutturali dell’impianto: una raffica di malori aveva coinvolto atleti, tecnici e volontari, tutti vittime dell’afa e dell’umidità altissima. L’assenza di un impianto di climatizzazione adeguato ha trasformato il Palasport in una vera e propria serra, inadatta a ospitare un evento sportivo di questa portata e qualsiasi altro evento.
Nonostante l’emergenza, le gare, al momento, proseguono: oggi in pedana gli azzurri della spada maschile — Davide Di Veroli, Andrea Santarelli, Matteo Galassi e Valerio Cuomo — e le sciabolatrici Michela Battiston, Chiara Mormile, Mariella Viale e Manuela Spica. Si gareggia, ma in un clima incandescente — e non solo per la competizione.
Resta da capire se l’evento potrà concludersi senza ulteriori incidenti: le gare dovrebbero proseguire he proseguiranno fino al 19 giugno, ma in queste condizioni sarebbe molto difficile continuare, sia per gli atleti, sia per lo staff, sia per la giuria. Genova, scelta per brillare sotto i riflettori d’Europa, rischia ora di essere ricordata non per le medaglie, ma per il caldo, il caos e l’improvvisazione.
Aggiornamento: i condizionatori mobili sarebbero già in via di installazione
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